Pen Pineapple Apple Pen, il meme senza senso che piace in Giappone

Pen-Pineapple-Apple-PenCon una penna (pen) e una mela (apple), puoi creare una Apple Pen ma se ci aggiungi un ananas (pineapple) ecco che avrai una pineapple pen. Se poi misceli il tutto hai un assurdo meme: Pen Pineapple Apple Pen. Imperdibile, lo trovi nel video qui sotto ed è un condensato di follia e genialità.

La canzoncina è frutto del cantante giapponese Piko Taro e in un mese ha raggiunto 2,6 milioni di visualizzazioni su YouTube. Come immaginabile visto il ritmo, le parole e l’aria sorniona del cantante, il meme si è diffuso dando vita a curiosi video come quello che vedi qui sotto.

Il vortice di Pen Pineapple Apple Pen degli ultimi giorni ha coinvolto anche web star giapponesi come MakoMina e Riko e Rika, ben note agli appassionati di Sol Levante, mentre l’autore Piko Taro è arrivato a remixare se stesso in questo video di dubbio gusto. Perché alla follia, sul web, non c’è davvero mai fine.

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FriendSwipe mostra chi tra gli amici di Facebook è su Tinder

friendswipe

In principio fu Swipe Buster, il servizio che prometteva di aiutare a scoprire chi, tra i propri contatti, usasse Tinder. Il servizio era però a pagamento, e non valeva di certo l’investimento (passi il curiosare, ma pure pagare?) . Adesso, la possibilità di ficcare il naso sull’app di dating in cerca di persone che si conoscono la offre FriendSwipe.

Il funzionamento è più che semplice: basta scaricare l’applicazione  (per ora solo su iOS) e autenticarsi via Facebook. A quel punto, l’app proporrà la lista di chi, tra i propri amici, si trova anche su Tinder. Cliccando su ogni nome, si finisce direttamente sul profilo, permettendo così all’utente di usare tutti i comandi di Tinder: swipe a destra per il cuore, mi piace, e swipe a sinistra per la croce, niente da fare, e tasto Superlike.

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Un oceano sotterraneo nel cuore di Plutone

Plutone
(Foto: Mark Garrick / Getty Images

Ai confini del Sistema solare, Plutone, il pianeta nano che orbita a sette miliardi di chilometri dal Sole, nasconde sotto la sua superficie ghiacciata un oceano liquido incredibilmente profondo. A raccontarlo, su Geophysical Research Letters, i ricercatori della Brown University di Providence (Stati Uniti) che hanno svelato la presenza del bacino sotto l’enorme cratere a forma di cuore, lo Sputnik Planum, spesso 4 chilometri ed esteso circa mille. Gli esperti hanno scoperto che l’oceano, simile per concentrazione di sale al Mar Morto, potrebbe raggiungere una profondità di oltre 100 km, un dato sorprendente se si pensa che le parti più profonde del nostro oceano arrivano a poco più di 10 chilometri.

Scoprire l’esistenza dell’oceano e ricostruirne la genesi non è stato semplice. Tutto è partito dall’osservazione del fatto che Sputnik Planum si trova sull’asse di marea che collega il pianeta al suo satellite più grande, Caronte. In altre parole, il satellite e il cratere sono mutualmente bloccati, ovvero si mostrano sempre la stessa faccia: il fenomeno suggerisce che il cratere sia molto più pesante di quanto si credesse. Normalmente, infatti, una depressione del suolo – come per l’appunto un cratere – dovrebbe equivalere a una massa mancante: l’allineamento di marea Sputnik-Caronte implica invece che il cratere contenga molta più massa rispetto alle aree circostanti.

Proprio qui sta il nocciolo della questione: gli scienziati hanno ricostruito, tramite modelli collisionali, le dinamiche che hanno portato alla Continua a leggere

Come comunicare il sociale, dalle pubblicità progresso a Checco Zalone

Un tempo si chiamava comunemente Pubblicità Progresso (e la Fondazione che talvolta se ne occupa si chiama ancora così), ma oggi preferiamo parlare più genericamente di comunicazione sociale. Si tratta, in breve, di tutte quelle campagne di comunicazione che non riguardano la promozione di prodotti o servizi, ma hanno lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su problematiche di carattere morale e civile riguardanti l’intera comunità, e quindi senza fini di lucro.

Ultimamente se ne sta parlando parecchio a causa dei ripetuti scivoloni del Ministero della Salute e delle campagne proposte e poi ritirate sul Fertility Day e se parlerà ancora per l’approccio originale, irriverente ma sicuramente molto efficace, usato dall’Associazione Onlus Famiglie SMA nello spot realizzato con Checco Zalone.

Ma proviamo a fare un rapido excursus su questo tipo di comunicazione in Italia.


Le prime vere campagne sociali si hanno a partire dal 1970 con la nascita dell’Associazione Pubblicità Progresso (ora Fondazione), un istituto che si occupava delle iniziative pubblicitarie di pubblica utilità. La prima campagna fu a favore della donazione del sangue e caratterizzata dallo slogan “C’è bisogno di sangue.

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Perché Salesforce è tanto interessata a Twitter

twitter_downGoogle, Verizon, Microsoft e Salesforce sono alcuni dei contendenti all’acquisto di Twitter, valutata circa 13,3 miliardi di dollari. Le ali dell’uccellino Larry hanno spiccato il volo, sospinte dal vento ascensionale delle voci di acquisto e il titolo Twitter è salito del 23% in un giorno, prestazione che a San Francisco nessuno osava neppure sognare.

Se le voci sono bastate a dare una spinta sinusoidale alla calante linea dei grafici di borsa, ora più che di parole Twitter ha bisogno di fatti.

A eccezione di quella formulata da Google, le altre promesse di matrimonio sono interessanti e plausibili. L’impressione è che BigG voglia partecipare all’addio al celibato,  più per marcare il territorio che per altro. L’inclinazione di Mountain View per i social media è un po’ scemata negli ultimi anni, dopo i fallimenti che si è lasciata alle spalle, poco probabile quindi che voglia ribaltare la propria posizione e, del resto, non ne ha neppure bisogno.

L’ammiccamento più stimolante è quello dimostrato da Salesforce che, come logica vuole, ha tutto l’interesse ad usare un potente strumento di marketing per fare meglio la propria attività. Continua a leggere

Perché Lo chiamavano Jeeg Robot avrebbe dovuto rappresentare l’Italia agli Oscar 2017

La commissione selezionatrice ha scelto Fuocoammare per rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar. (L’ha scelto, ma non è detto che finisca nella cinquina in gara).

E questo ci dice tanto della direzione che il cinema e la critica, e tutto il sistema italiano sta prendendo. Una buona direzione: Fuocoammare di Rosi è un documentario “innovativo”, come non hanno esitato a definirlo tanti giornalisti; ed è coraggioso e bello, e rappresenta senza ombra di dubbio il buon cinema che l’Italia ha da offrire.

Ma poteva essere anche l’occasione per dare spazio a pellicole che, molto probabilmente, non avranno le stesse possibilità di Fuocoammare. Che, lo ricordiamo, ha vinto a Berlino, è uscito in Francia (le copie superano quelle distribuite in Italia) e ha già in programma una distribuzione oltreoceano.

Candidare – pardon: proporre – un film diverso da Fuocoammare poteva essere l’occasione per dimostrare che in questi anni in Italia si è tornati a produrre buoni film.

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Il videoclip è morto: 5 modi per pubblicizzare una canzone

Questo non è un videoclip. I videoclip ci hanno rotto le palle“. Inizia così Presentat-Arm!, “l’official non-video” dei Linea 77 datato di inizio 2015 e caricato su YouTube come un videoclip normale, ma che assumeva le sembianze di un concorso a premi.

Sempre per usare le parole del gruppo (torinese, insieme dal 1993, metal), Presentat-Arm! era “uno stupido gioco da nerd: dopo una citazione iniziale da Frankenstein Junior e mentre si provava ad ascoltare la canzone, l’obiettivo era quello di indovinare più nomi possibili di band e/o cantanti tra i 77 scelti e composti attraverso semplici emoji di WhatsApp. “Se li indovini tutti sei un maestro Jedi e (oltre il nostro infinito rispetto) vinci l’ingresso gratuito ai nostri concerti per sempre“, scrivevano i Linea 77. Il bonus se l’è aggiudicato Christian Olivo, nome svelato, insieme a tutte le soluzioni, in un fotogramma del videoclip successivo.

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Contraccezione nel mondo, per troppe è un miraggio

Pillola
(foto: Dimitri Otis/Photographer’s Choice/Getty Images)

 

Molti progressi sul tema contraccezione sono stati fatti, ma sproporzioni e differenze permangono su scala globale: lo ricorda l’Organizzazione mondiale della sanità, nella giornata tematica che ricorre il 26 settembre, il World Contraception Day.

Oltre 200 milioni di donne nel mondo, pur volendo evitare una gravidanza, ma non stanno usando un metodo contraccettivo, ma non sempre c’è una scelta a motivare questa attitudine. Barriere permangono nell’accesso ai servizi, anche per motivi a carattere culturale o ideologico in diverse aree del mondo. Un tema che non può essere sottovalutato, a fronte dei pesanti rischi sul piano della salute, anche a causa di nuovi pericoli, come il virus Zika.

I contraccettivi sono legati a varie esigenze e riflettono i cambiamenti sociali: secondo una ricerca internazionale, condotta su 4.500 donne di età compresa tra i 21 e 29 anni che utilizzavano la contraccezione orale (500 italiane), citata dalla Società italiana di ginecologia e ostetrica (Sigo), conta molto il fattore “assumi e dimentica” , meglio su se base annuale. Inoltre, a differenza di quanto si potrebbe pensare, il consiglio del ginecologo resta parecchio quotato, mentre in poche si fidano della rete. Continua a leggere

iPhone 7 vende meglio del previsto, ma peggio di iPhone 6s

Apple Store di Philadelphia

I nuovi iPhone 7 e 7 Plus sono ormai nei negozi da una decina di giorni e fan, detrattori e investitori Apple stanno iniziando a chiedersi come i due gadget si stiano comportando dal punto di vista delle vendite.

Fortunatamente alcuni analisti del settore sembrano aver già elaborato alcune ipotesi a riguardo, elaborando informazioni ottenute in modo indipendente sul primo weekend di vendite. Due dati sembrano emergere: da una parte che iPhone 7 e 7 Plus si stanno comportando complessivamente meglio di quanto ci si aspettasse, e d’altro canto che l’accoglienza riservata loro è stata comunque peggiore di quella riservata agli smartphone della precedente generazione.

Il noto analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities ad esempio ha motivo di credere che le vendite dei due telefoni stiano procedendo meglio di quanto messo in conto sia dagli investitori che — stando almeno alle indiscrezioni provenienti dai fornitori di Apple — dalla stessa casa di Cupertino.

A comportarsi meglio del previsto sarebbe in particolare la variante Plus del telefono, che si è trovata al centro di una fortunata convergenza: tra l’apprezzamento da parte del pubblico nei confronti della doppia fotocamera e l’inaspettata debacle delle batterie esplosive sui Galaxy Note 7 di Samsung che ha azzoppato il successo del principale concorrente di iPhone 7 Plus. Nel complesso KGI sta dunque rivedendo le sue stime al rialzo, ma allo stesso tempo confermando la previsione di un declino rispetto alla precedente generazione di iPhone. Continua a leggere

iPhone 7 vende meglio del previsto, ma peggio di iPhone 6s

Apple Store di Philadelphia

I nuovi iPhone 7 e 7 Plus sono ormai nei negozi da una decina di giorni e fan, detrattori e investitori Apple stanno iniziando a chiedersi come i due gadget si stiano comportando dal punto di vista delle vendite.

Fortunatamente alcuni analisti del settore sembrano aver già elaborato alcune ipotesi a riguardo, elaborando informazioni ottenute in modo indipendente sul primo weekend di vendite. Due dati sembrano emergere: da una parte che iPhone 7 e 7 Plus si stanno comportando complessivamente meglio di quanto ci si aspettasse, e d’altro canto che l’accoglienza riservata loro è stata comunque peggiore di quella riservata agli smartphone della precedente generazione.

Il noto analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities ad esempio ha motivo di credere che le vendite dei due telefoni stiano procedendo meglio di quanto messo in conto sia dagli investitori che — stando almeno alle indiscrezioni provenienti dai fornitori di Apple — dalla stessa casa di Cupertino.

A comportarsi meglio del previsto sarebbe in particolare la variante Plus del telefono, che si è trovata al centro di una fortunata convergenza: tra l’apprezzamento da parte del pubblico nei confronti della doppia fotocamera e l’inaspettata debacle delle batterie esplosive sui Galaxy Note 7 di Samsung che ha azzoppato il successo del principale concorrente di iPhone 7 Plus. Nel complesso KGI sta dunque rivedendo le sue stime al rialzo, ma allo stesso tempo confermando la previsione di un declino rispetto alla precedente generazione di iPhone. Continua a leggere

GrowerZ, il gioco da tavolo per coltivatori di marijuana

GrowerZ, il gioco da tavolo per coltivatori di marijuana

Android e Chrome OS si uniranno con Andromeda

(Foto: Lorenzo Longhitano)
(Foto: Lorenzo Longhitano)

Che il 4 ottobre sia una data importante per Google ormai è chiaro: nei cantieri di Mountain View ci sono gli smartphone Pixel, ingegnerizzati quasi completamente dalla società e per questo a modo loro rivoluzionari.

I nuovi telefoni però potrebbero essere solo la minima parte di ciò che Google ha intenzione di annunciare nel corso dell’evento programmato per la prossima settimana: tra le possibili rivelazioni dell’ultimo minuto è recentemente spuntato anche l’arrivo di Andromeda, la tanto rumoreggiata unione definitiva tra Android e Chrome OS, tra il sistema operativo per smartphone e quello per laptop.

L’ipotesi che la data del 4 nasconda una pietra angolare di questa portata nella roadmap Google parte da un tweet di Hiroshi Lockheimer, figura di spicco nell’organigramma Google che concorre a supervisionare i progetti Android e Chrome OS. Continua a leggere

Android e Chrome OS si uniranno con Andromeda

(Foto: Lorenzo Longhitano)
(Foto: Lorenzo Longhitano)

Che il 4 ottobre sia una data importante per Google ormai è chiaro: nei cantieri di Mountain View ci sono gli smartphone Pixel, ingegnerizzati quasi completamente dalla società e per questo a modo loro rivoluzionari.

I nuovi telefoni però potrebbero essere solo la minima parte di ciò che Google ha intenzione di annunciare nel corso dell’evento programmato per la prossima settimana: tra le possibili rivelazioni dell’ultimo minuto è recentemente spuntato anche l’arrivo di Andromeda, la tanto rumoreggiata unione definitiva tra Android e Chrome OS, tra il sistema operativo per smartphone e quello per laptop.

L’ipotesi che la data del 4 nasconda una pietra angolare di questa portata nella roadmap Google parte da un tweet di Hiroshi Lockheimer, figura di spicco nell’organigramma Google che concorre a supervisionare i progetti Android e Chrome OS. Continua a leggere

SpaceX testa i motori che forse ci porteranno su Marte

SpaceX
Foto: SpaceX

L’azienda spaziale privata SpaceX, lungi dal farsi intimidire dalla recente esplosione del razzo avvenuta a Cape Canaveral, ha appena annunciato di avere testato i motori che muoveranno la navicella progettata per la futura e ambiziosa spedizione umana verso Marte. L’annuncio non è arrivato dal sito ufficiale ma, come di consueto, da un tweet personale del fondatore Elon Musk. Una dichiarazione breve e concisa: poche parole e un’immagine, quella di un’onda energetica sprigionata da un motore a propulsione. Musk lo ha chiamato “Raptor, motore per il trasporto interplanetario”.

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Il problema degli attacchi di Assange sulla stampa italiana (e degli elogi a Beppe Grillo)

assangeJulian Assange e Beppe Grillo insieme formano una coppia assortita. Uno in collegamento remoto dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove ormai vive da oltre sei anni e l’altro, Grillo, a Palermo durante Italia a 5 stelle, la manifestazione nazionale che si è appena conclusa.

Il leader stellato fa domande, Assange risponde. Dice di trovare conforto dal movimento e giovamento nel suo stato di detenzione illegale, così definita. E non lesina picconate alla stampa, riconoscendo a Grillo il merito di avere fatto piazza pulita di quella che chiama “stampa corrotta” .

Tra corruzione e censura
L’aggettivo corrotto è da usare con cautela, soprattutto quando chiama in causa un’intera categoria, che sia la stampa o un’altra. Il fondatore di WikiLeaks carica ancora il fucile e spara altri pallettoni: “ogni giornalista è responsabile di almeno 10 morti“, addebitando alla stampa – anche quella italiana – lo scoppio delle guerre.

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